Turismo accessibile e sostenibile, PUA
Occorre una nuova visione dello sviluppo e dello stare insieme, passando a un sistema in grado di far crescere l’economia senza distruggere l’ambiente
Noi vogliamo lo sviluppo di Anguillara – della qualità di vita dei suoi abitanti e dell’economia cittadina, ma nel solco della sostenibilità. Puntiamo sul turismo, ma sostenibile come lo definisce l’Organizzazione Mondiale del Turismo, UNWTO: «i suoi obiettivi principali sono la riduzione dell’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e le persone, e la salvaguardia dei territori sia dal punto di vista naturalistico, sia sociale ed economico».
L’approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili (PUA) costituisce una decisione di grande rilevanza, assunta a solo un anno dalle prossime elezioni amministrative, senza il minimo coinvolgimento della popolazione, che delinea perfettamente l’idea antistorica che la giunta Pizzigallo ha della città e del suo sviluppo.
Si vuole stravolgere il lungolago Belloni riempiendolo di 16 “stabilimenti” come fosse una ampia e profonda spiaggia marina, mentre invece è una striscia stretta originata dall’abbassamento del livello dell’acqua: stabilimenti, dunque, di fatto posizionati all’interno dell’alveo del lago, oltre la linea di battigia che coincide praticamente col bordo stradale (in quanto si riferisce al livello originario, circa 1 metro più alto).
Si consentirebbe l’occupazione della spiaggia per attività di ogni genere, trasformando quell’area in un luogo di divertimento anche serale, alzando un muro alto circa 2 metri e mezzo che stravolgerebbe completamente la vista del lago, impedendone di fatto la fruizione da parte dei cittadini come occasione ricreativa e di socializzazione.
E’ vero che tra uno stabilimento e l’altro si lascerebbe un’area “libera”, ma il tutto accrescerebbe il caos, con un aumento dell’affollamento che già oggi è insostenibile. Il traffico impazzirebbe, coinvolgendo anche altre zone della città. A Martignano – area “A” di parco – si vuole tornare venti anni indietro, realizzando anche lì stabilimenti dopo che quelli preesistenti furono tolti per rispettare la vocazione di quella zona oltre che le leggi vigenti, e si decise di contenere l’accesso dei turisti spostando anche il parcheggio e vietando l’accesso alle auto. A Vigna di Valle si aggrava di fatto la situazione esistente.
Pensano al futuro di Anguillara avendo in testa modelli iperconsumistici, concentrando ancora di più l’accesso turistico incontrollato nello stretto periodo di due mesi estivi, in un quadro che inesorabilmente favorisce fenomeni di illegalità, come le vicende del “lungomare di Ostia” evidenziano.
Il turismo sostenibile mira a trovare un equilibrio tra le esigenze dei turisti, delle comunità ospitanti e dell’ambiente, contrastando il turismo selvaggio e aggressivi, l’overtourism. quando il numero di visitatori supera la capacità di una destinazione di gestirli in modo sostenibile, causando impatti negativi significativi.
Una strategia chiave è la gestione dei flussi turistici, che si può realizzare attraverso la limitazione del numero di visitatori in determinati periodi e la creazione di opportunità di fruizione durante tutto, o quasi, l’arco dell’anna: questo bisogna fare ad Anguillara, migliorando l’arredo urbano, garantendo una città più pulita e gradevole, servizi adeguati, curando le sue risorse ambientali invece di sfruttarle sconsideratamente. E bisogna anche puntare sulla partecipazione dei cittadini, elemento fondamentale dello sviluppo che identifichi nella transizione ecologica il traguardo finale.
