Spazio e arredo urbano, verde pubblico e parchi

Occorre una nuova visione dello sviluppo e dello stare insieme, passando a un sistema in grado di far crescere l’economia senza distruggere l’ambiente

Si tratta di riconvertire l’economia passando dai combustibili fossili alle rinnovabili, contenere l’uso delle risorse naturali attraverso la riduzione degli sprechi, il riuso e riciclo di oggetti e materiali alimentando la cultura del “non spreco” (Economia circolare), limitare il consumo di suolo e favorire l’agricoltura. Occorre pensare a rendere vivibile , bella e attraente la nostra città,  puntare all’equilibrio dell’intero “ecosistema” anche riconoscendo l’importanza degli habitat, sviluppare la mobilità dolce.

Il nuovo disegno della città deve valorizzare i punti notevoli, rispettare il tessuto economico e la vocazione turistica, favorire l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici, e promuovere il decoro urbano, senza dimenticare le zone periferiche.

Lo spazio urbano deve essere reso funzionale (ad esempio con panchine, cestini per i rifiuti, segnaletica, portabici, servizi igienici) e sicuro (corretta illuminazione pubblica, dissuasori per i passaggi pedonali).

Ma deve anche favorire la socialità e la permanenza delle persone con una gestione del verde pubblico volta a generare benessere, favorire l’esercizio fisico, supportare la mobilità lenta, migliorare la qualità dell’aria, la mitigazione delle temperature, l’assorbimento delle acque meteoriche, il controllo del dissesto idrogeologico. Per lasciare ai nostri figli viali alberati, siepi,  giardini lussureggianti: una città più bella e sostenibile per gli anni a venire.

Necessari quindi gli interventi di riforestazione, promossi dal PNRR e dalla rigenerazione urbana, e la realizzazione del Regolamento del Verde (L. 10/2013).

Anguillara è città di parchi e grandi spazi aperti. Ma abbiamo parchi piccoli, poco attrezzati, e privi di quella cura che potrebbe evitare l’attuale degrado. E’ necessario riqualificare l’esistente, e definire nuove opportunità. Garantendo una adeguata manutenzione, una messa in sicurezza, e la creazione di nuovi spazi. Come un grande parco pubblico urbano e/o periurbano attrezzato per essere fruito sia nel quotidiano per l’esercizio fisico o i divertimenti, sia per le ricorrenze per realizzarvi sagre o eventi musicali/teatrali.

Con il Parco di Bracciano e Martignano è indispensabile attivare collaborazioni riguardanti la riforestazione, la biodiversità e la cura del verde in generale, per ripristinare la vegetazione naturale del nostro territorio e in tal modo caratterizzarlo come ambiente non solo gradevole, ma anche attraente per un turismo più attento. L’area naturalistica di Martignano deve essere valorizzata rendendola più facilmente fruibile anche ai residenti, aumentandone l’accessibilità anche nei periodi non festivi.

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