Politiche culturali e scolastiche, diritto allo studio

Un futuro fatto di partecipazione, solidarietà, coesione sociale e crescita civica, elementi senza i quali non si realizza né comunità, né sviluppo turistico né economico ad Anguillara.

Le politiche per la tutela dell’infanzia, per il diritto allo studio e per la promozione della cultura sono una leva strategica per il paese e il maggior investimento che l’amministrazione locale può fare per lo sviluppo e il futuro della nostra comunità. 

Istituzione Assessorato alla scuola e alla cultura

Per la politica culturale e scolastica, nel senso più ampio del termine, la figura dell’assessore alla Cultura e alla Scuola è fondamentale per dare indirizzo politico all’azione amministrativa.

In particolare, compito di questo assessorato, dovrà essere: 

  • Per la scuola: presidiare la gestione dei servizi scolastici in capo al Comune: mensa, trasporto, manutenzione degli edifici, supporto alle attività didattiche; promuovere un costante dialogo tra amministrazione, famiglie e operatori educativi e scolastici per l’attuazione degli interventi a garanzia del diritto allo studio e dell’inclusione scolastica. 
  • Per lo sviluppo culturale: organizzare in modo strutturato e permanente la vita culturale del paese facendo dell’assessorato un punto di riferimento e coordinamento con quanti sul territorio sono impegnati nell’elaborazione e promozione culturale (associazioni, singoli, pro-loco), al fine di sostenerne le azioni e metterle in rete.

Questa coalizione considera le spese per la cultura e per la scuola spese di investimento fondamentali per la collettività, la coesione sociale, la cittadinanza consapevole e responsabile. Per questo l’azione dell’assessorato alla cultura e alla scuola, in collaborazione con la giunta, le altre istituzioni, le associazioni, è esplorare costantemente la partecipazione a bandi pubblici, finanziamenti esterni anche da privati al fine di trovare risorse per dare gambe alle idee e ai progetti necessari a una efficace politica culturale e scolastica per Anguillara Sabazia.

Sostegno al diritto allo studio e patti educativi di comunità 

L’Ente locale deve poter garantire l’efficacia dei servizi quali: trasporto, mensa, manutenzione e gestione degli edifici, essenziali per l’accesso e il buon funzionamento delle attività scolastiche.

Accanto a questo è fondamentale che il Comune assuma concretamente la responsabilità della piena attuazione del diritto allo studio, come previsto dalla L. 285/97 impegnandosi a rimuovere gli ostacoli socio-economici e culturali. A tal fine vanno previste, soprattutto per i minori in condizioni di fragilità: forme di sostegno scolastico per contrastare la dispersione e per favorire l’integrazione delle disabilità. Tra queste: servizi di pre-scuola e dopo scuola, figure per la mediazione culturale e linguistica rivolta ai minori con background migratorio, educatori scolastici e assistenti. 

Volano per la garanzia del diritto allo studio sono anche i Patti educativi di comunità. 

Come abbiamo detto in premessa l’educazione è una responsabilità diffusa, condivisa non solo da famiglia e scuola ma da tutta la società civile. 

Per questo, anche rispetto alle emergenze educative del nostro tempo, è fondamentale la cooperazione tra scuola, amministrazione locale, mondo dell’associazionismo e del terzo settore, imprese private, nel rispetto dei ruoli e delle specifiche competenze. 

Già il D.lgs. 112/96 e la L. 59/97, oltre che riconoscere l’autonomia delle scuole e dei Comuni in materia di istruzione, prevedevano accordi tra Amministrazioni locali e autonomie scolastiche in merito all’offerta formativa, parte integrante, delle politiche di sviluppo del territorio.  Successivamente, il D.M. n. 39 del 26/6/2020 del Ministero dell’Istruzione, il cosiddetto Piano Scuola 2020/2021, poi riconfermato con il DM n. 82 del 2022, in adesione al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, e di corresponsabilità educativa hanno previsto a livello delle amministrazioni locali l’istituzione di accordi di rete: i Patti educativi di comunità. 

I Patti di comunità sono l’espressione concreta della volontà politica, pedagogica e culturale di porre al centro dell’interesse collettivo, associativo e amministrativo la cura dell’infanzia e dell’adolescenza, il contrasto alle disuguaglianze, alle povertà educative e all’insuccesso scolastico e formativo. 

L’analisi dei bisogni, delle risorse presenti e la co-progettazione di percorsi educativi, culturali, sportivi, ricreativi tra scuola, amministrazione, mondo delle associazioni e del terzo settore permette di far convergere creatività, energie, competenze e di superare la frammentarietà e la sovrapposizione delle azioni che, anche se poche, già si realizzano in qualche modo ad Anguillara.  

Pensiamo alle associazioni presenti sul territorio: sportive, musicali, teatrali, cinematografiche che potrebbero contribuire in modo strutturato e sinergico a qualificare l’offerta formativa della Scuola e di altri spazi di educazione.  

Si tratta di costruire e condividere la visione per un futuro diverso per Anguillara e di articolare in modo cooperativo azioni ed interventi per l’educazione delle giovani  generazioni dando, in conformità con quanto previsto dal DM 39/2020: “attuazione a quei principi e valori costituzionali, per i quali tutte le componenti della Repubblica sono impegnate nell’assicurare la realizzazione dell’istruzione e dell’educazione, e fortificando l’alleanza educativa, civile e sociale di cui le istituzioni scolastiche sono interpreti necessari, ma non unici…” .

Educazione alla democrazia con la democrazia: il consiglio delle ragazze e dei ragazzi

Promuovere la partecipazione dei giovani alla vita democratica è possibile se viene loro garantita la possibilità di conoscere ed esercitarne i dispositivi sin da piccoli. 

Il consiglio delle ragazze e dei ragazzi è un organo di partecipazione, di ascolto, di parola e di decisione che permette ai più giovani di elaborare proposte (per migliorare la scuola, la città e il territorio) a partire dai loro bisogni vedendosi riconosciuti e ascoltati dal mondo adulto e dalle istituzioni.  Al contempo il consiglio concorre, insieme ad altre iniziative rivolte ai giovani, a ridurre il divario intergenerazionale.

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