Agricoltura e ambiente
L’agricoltura caratterizza in maniera importante l’identità culturale ed economica di Anguillara, e va sostenuta e incentivata tenendo conto delle criticità locali nel quadro delle politiche nazionali ed europee
Per decenni si è incentivato un modello intensivo e produttivista, con effetti collaterali. Ora il modello colturale sta progressivamente evolvendo verso un’agricoltura più sostenibile basata sulla riduzione di agrochimici, la conservazione e la cattura della CO2 nella sostanza organica del suolo e un uso efficiente dell’acqua.
Anche l’Agroalimentare è un settore rilevante e può essere notevolmente stimolato nell’economia del Comune. Anguillara ha come punti qualificanti un paesaggio di elevato pregio, un centro storico e un patrimonio archeologico importante, l’essere inserita nell’ambito del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e l’appartenere alla Città Metropolitana di Roma Capitale che rappresenta un importantissimo sbocco commerciale potenziale. E’ inoltre inserita nel Biodistretto dei laghi di Bracciano e Martignano. Questi sono tutti valori che andrebbero posti in evidenza e stimolati con interventi specifici a supporto della riqualificazione di Anguillara Sabazia.
A differenza di quello naturale, l’ambiente urbano necessita di una gestione attenta e competente che sappia cogliere l’importanza di una riqualificazione dei quartieri secondo un’ottica ecosostenibile in cui il decoro urbano prevede una maggiore presenza di vegetazione (viali alberati, siepi, giardini,). La Legge 10/2013 prevede sia il regolamento del verde urbano che la partecipazione della cittadinanza per la realizzazione e la riqualificazione dei propri quartieri, giardini abbandonati (Via Nenni) e di aree verdi. Il verde urbano, inoltre, è funzionale alla mitigazione della qualità dell’aria, dell’assorbimento delle acque meteoriche e per la riduzione delle isole di calore. Il verde urbano svolge un ruolo molto importante anche nella problematica del dissesto idrogeologico, arginandone la pericolosità.
Proposte attuative in agricoltura e per il verde urbano
I principali obiettivi in agricoltura sono una riduzione del 50% dei pesticidi, il 25% dei fertilizzanti e le lavorazioni del terreno. Ma sono presenti numerose criticità che vanno superate favorendo pratiche virtuose quali rotazioni delle colture, semine su sodo, pacciamature, inoculi microbici, uso di energie rinnovabili in azienda. L’agricoltura non deve entrare in competizione con l’ambiente naturale, poiché la biodiversità è funzionale anche alla qualità dei suoli e della produzione agricola. A tal fine bisogna diffondere i principi dell’agroecologia e delle coltivazioni agro-silvo-pastorali.
Questi obiettivi si possono raggiungere attraverso seminari tenuti da esperti che stimolino gli agricoltori verso una maggiore consapevolezza dell’impatto che l’agricoltura può avere sull’ambiente, sia in una direzione positiva che in una negativa.
- Particolare importanza riveste l’impiego del compost, con la gestione in loco della frazione umida dei rifiuti domestici con conseguente rigenerazione dei terreni e risparmio nella gestione dei rifiuti.
- L’agroalimentare è di grande supporto agli agricoltori con la produzione di formaggi e latticini e carni, oltre a ortaggi tipici quali il broccoletto. In tal modo si trattiene il valore economico nei luoghi di produzione, favorendo i prodotti tipici e la garanzia dei prodotti di qualità e tracciabilità, i mercati contadini, la vendita a km 0, l’uso del cibo locale nelle mense scolastiche, ecc. Questo settore può essere di incentivo al turismo e, per la vicinanza di Roma, uno sbocco commerciale potenziale. Ma anche un’attrazione attraverso le sagre.
- Molti terreni di proprietà del Comune sono dati in affitto. Ma occorre regolare i bandi inserendo clausole che favoriscano pratiche che rigenerino i terreni e non li sfruttino come è stato fatto sinora.
- E’ importante che si costituisca un assessorato all’agricoltura e ambiente che stimoli e controlli le varie pratiche agricole e che favorisca la ripresa di aree boscate, censendole e favorendo l’evoluzione nell’alto fusto. La Legge 10/2013, infatti, promuove lo sviluppo degli spazi verdi urbani e periurbani e stabilisce un Piano del Verde come strumento integrativo della pianificazione urbanistica generale. E’ fondamentale la realizzazione del Regolamento del Verde per la sua gestione, come previsto dalla Legge. A tal fine sarebbe importante istituire e potenziare il Servizio Giardini con figure professionali competenti.
- I progetti di riforestazione urbana e quelli PNRR vanno completati e manutenuti per assolvere alle funzioni suddette.
- E’ inoltre indispensabile attivare collaborazioni riguardanti la riforestazione, la biodiversità e la cura del verde in generale tra il Comune e il Parco, per ripristinare la vegetazione naturale del nostro territorio e in tal modo caratterizzarlo come ambiente non solo gradevole, ma anche attraente per un turismo più attento. Ciò comporta anche la progettazione di ulteriori aree verdi e alberate ad Anguillara, soprattutto nella parte nuova. Attualmente, infatti, non si evidenzia alcun tratto distintivo ed originale del territorio urbanizzato, per il quale un turista debba scegliere la nostra località. Scendendo dal treno per raggiungere il lago, si devono infatti prima attraversare 4-5 chilometri di cemento e asfalto del tutto anonimi ed identici a numerose realtà urbanizzate in modo analogo.
